La preparazione nei mesi che precedettero l’impresa era stata meticolosa: dalla scelta delle borse da viaggio, al materiale da portare, alla sistemazione del fedele destriero ciclato, fino alla pianificazione dell’itinerario e dei luoghi dove sostare. E non da ultimo, l’essenziale per immortalare i momenti di questa straordinaria avventura, insieme alla preparazione fisica necessaria per affrontare ciò che il destino avrebbe riservato.
Finalmente, il grande giorno del viaggio era giunto!
PRIMA TAPPA SAN QUIRICO -CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Dopo aver salutato la famiglia, il nostro impavido cavaliere è scattato come una freccia, pronto a cavalcare quest’avventura con il cuore leggero di chi è ignaro di cosa riserva il destino.
Subito si confronta con la prima e più imponente asperità: l'ascesa a Montalcino.
Con ferma determinazione affronta la salita e, dopo aver catturato un ricordo indelebile, si lancia con audacia lungo strade in parte sconosciute, ma intrise di fascino.
Fino a giungere, non senza aver faticato, al pittoresco borgo di Sasso d’Ombrone.
Anche qui una breve sosta, poi giù verso la Maremma, fino al mare, affrontando strade lunghe e dritte, sfidando un vento contrario fastidioso ma inesorabile.
Infine, giunse a Castiglione della Pescaia, accolto da un'incantevole dimora dove poté rifocillarsi e riposare le stanche membra.
SECONDA TAPPA CASTIGLIONEDELLA PESCAIA - SAN VINCENZO
All'alba, il nostro cavaliere era già in sella al suo fedele destriero a pedali, pronto a partire. Non riuscendo a seguire la strada prestabilita, decise di prendere una rotta alternativa verso Punta Ala. Da lì, si godette un fantastico saliscendi lungo la costa, con una piccola deviazione in una incantevole caletta sul mare!
Ma l'imprevisto si celava dietro l'angolo; mentre percorreva quel sentiero, avvertì che qualcosa che nel cavallo ciclato non funzionava! Una staffa (pedale) si era allentata, ma per fortuna Follonica non era lontana, non appena giunto, trovò il modo di riparare il danno e ripartire per quello che, nonostante la pianura, si rivelò essere il tratto più arduo, con il vento avverso che soffiava incessante.
Ma una volta superata la pianura, ecco che si presentò la salita, ma meno impegnativa di quanto temuto. Tuttavia, lo spirito d'avventura ebbe la meglio; giunto a un bivio, il nostro cavaliere decise di abbandonare il sentiero predefinito, preferendo esplorare un'altra via. Ogni scelta porta con sé le sue conseguenze; questa, sebbene conduca a scorci magnifici sul mare, riservò anche sorprese inaspettate.
Sentieri troppo impervi per proseguire in sella, costrinsero a procedere a piedi per lunghi tratti; tuttavia, ciò non offuscò il sorriso, e lentamente ritrovò il sentiero originale.
Un po' di stanchezza si fece sentire, così decise di non affrontare l’ultima salita verso Populonia, ma di scendere direttamente verso il mare, giungendo così alla conclusione della tappa a San Vincenzo, dove lo attese una lauta cena e il meritato riposo.
TERZA TAPPA SAN VINCENZO - PISA
Siamo al gran finale di questa avventura! La mattina, il cielo è un po' capriccioso dopo il temporale, ma con un sorriso e tanto ottimismo, si lanciò nell'ultima tappa. Lasciando da parte i borghi come Castagneto e Bolgheri e si godette il celebre viale dei cipressi!
e finalmente raggiunse il mare, proseguendo lungo la pineta che abbraccia la costa!
Arrivando a Rosignano, il nostro intrepido cavaliere, anziché proseguire verso l’interno come pianificato, decide di affrontare l'ignoto e prendere la variante mare. Una decisione audace, resa necessaria da un errore di valutazione nella preparazione della traccia e dall'incuria dei sentieri trovati. Questa scelta si rivela avvincente: una spettacolare avventura lungo la costa, con panorami mozzafiato che restano impressi nella memoria.
Dopo un viaggio avventuroso fino a Livorno e attraverso diverse peripezie, giunge infine sul litorale pisano per un'altra sosta ristoratrice, per poi affrontare l'ultimo tratto sospinto dal vento fino a raggiungere la meta finale, Pisa.
E qui il video dell'impresa
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